Comune della Bassa Brianza, nella provincia di Monza e Brianza, Cesano Maderno è situato a nord di Milano ed è costituita da un centro e da sei frazioni: Binzago, Villaggio Snia, Sacra Famiglia, Cascina Gaeta, Molinello e Cassina Savina. Il toponimo "Cesano Maderno" deriverebbe con molta probabilità da un nome proprio di persona "Cisius". L'attributo di "maternus", invece, starebbe a indicare che il primitivo nucleo di Cesano era stato trasmesso in eredità per linea materna.
In epoca medievale Cesano fu feudo del monastero milanese di Orona, a cui doveva tributi periodici. Il malcontento dei cittadini ben presto sfociò in una rivolta nel 1228, sedata nel sangue dalle truppe milanesi, giunte in aiuto del monastero che, così, ristabilì la sua giurisdizione sul paese. All'inizio del XVI secolo Cesano fu infeudato ad Antonio Carcassola; nel 1538 fu venduto a Bartolomeo Arese insieme con i territori di Camnago, Limbiate, Meda, Mombello e Seveso. Nella seconda metà del XVII secolo, Cesano divenne proprietà dei Borromeo-Arese, famiglia formatasi in seguito al matrimonio di Giulia Arese con Renato Borromeo. Durante la dominazione spagnola e il successivo governo austriaco, la famiglia Borromeo-Arese conservò il feudo fino all'avvento di Napoleone Bonaparte. Nell'epoca napoleonica Cesano seguì le vicende di Milano: fece, quindi, parte della Repubblica Cisalpina e poi del Regno D'Italia e, con la restaurazione successiva al Congresso di Vienna, del Regno Lombardo-Veneto.
Tra i siti di maggior interesse, segnaliamo:
- Palazzo Arese-Borromeo, tipico esempio di residenza nobiliare di rappresentanza, di effetto e molto scenografica. La costruzione, iniziata nel 1650 da Bartolomeo Arese, ha al centro della facciata un portale monumentale sormontato da un balcone in ferro battuto.
- Palazzo Arese-Jacini, risalente al XVI secolo, attuale sede dell'Amministrazione comunale.
- il Torrazzo, risalente al XIII secolo, è una robusta torre, resto di un vasto sistema fortificato a guardia del fiume Seveso.
- il Santuario di Santa Maria delle Grazie, detto anche della Madonna della Frasca, situato nella frazione di Binzago e risalente al XIII secolo;
- la vecchia Chiesa di Santo Stefano, risalente al 1600 e reca alle pareti alcuni pregevoli affreschi. É stata ampliata nel 1888 ma già dopo alcuni decenni si è rivelata insufficiente a radunare i fedeli durante le funzioni. La vecchia Chiesa, non più adibita al culto, viene spesso utilizzata per manifestazioni culturali come concerti di musica classica e mostre di pittura.
- la nuova Chiesa di Santo Stefano, progettata dall'architetto Chiappani, fu consacrata nel 1937.