Strutture
Visita una località navigando tramite il menù a sinistra. In ogni zona d'Italia potrai successivamente scegliere le strutture turistiche d'eccellenza che ti proponiamo.
I più visitati in
Italia
-
Come le curve sinuose di una donna mediterranea, che sa sorprendere e conquistare, rivelando a tratti la sua indole indomita e selvaggia, così la Costiera Amalfitana nasconde dentro di sé un'anima femminile e virile al tempo stesso, manifestandosi in...
-
Sunland Viaggi e Turismo è sinonimo di garanzia grazie all'esperienza ultratrentennale nel settore ricettivo-alberghiero e dell'incoming in Costiera Amalfitana, Cilento, Penisola Sorrentina e Golfo di Napoli. La Sunland offre attività di ground handling...
-
Appartamenti e ville in Costiera Amalfitana, completamente arredati, con piscina, discesa a mare e aria condizionata. Amalfi Vacation gestisce direttamente tutti gli appartamenti e le ville presenti sul sito web. Tutti gli appartamenti sono completamente...
-
Immersa nel magico scenario della Città della Musica, sospesa tra cielo e mare, Villa Casale è una splendida villa patrizia di probabili origini medievali, luogo ideale per trascorrere una vacanza esclusiva ed in completo relax in una delle location più...
-
Splendida località balneare sulla Costiera Amalfitana, percorsa da stradine e gradinate che ne disegnano il movimento, Minori è semplicemente incantevole. Le case costruite sulla roccia che degrada dolcemente verso il mare, i colori intensi della natura,...
Stampa questa pagina
Segnala via e-mail
La fornace di Porta San Donato
-
Nel 1643 il «casone contiguo alla Vecchia Porta di San Donato», struttura difensiva sostituita nel 1639 da quella «Nuova», che sorge a pochi metri di distanza lungo il circuito delle mura, fu assegnato dal Governo Lucchese a Giovanni Antonio Salomoni che, dalla città ligure di Albisola, si trasferì a Lucca impiantando una fabbrica di «maioliche» e «altri vasellami di ogni sorte».
La struttura della fornace della Porta Vecchia di San Donato è un unicum sul territorio lucchese, perché caratterizzata da una conformazione particolare funzionale e necessaria a una produzione di ceramica raffinata. I dati materiali, emersi durante gli scavi del 1982, sono costituiti da scarti di fornace e da frammenti degli oggetti dai quali sono stati individuati recipienti di uso assai comune nell'apparecchiatura delle tavole dei lucchesi. Perché, quindi, adoperare una fornace legata alla produzione di oggetti di pregio per realizzare vasellame di uso comune, prevalentemente graffite ampiamente utilizzate nel territorio di Lucca?
La risposta a questa domanda è nei documenti che illustrano come vennero sfruttati gli ambienti della Vecchia Porta di San Donato: si può ipotizzare che l'artigiano genovese Salomoni fosse giunto in Lucca proprio per diffondere sul mercato locale le sue maioliche. Queste non incontrarono però l'interesse della maggior parte della popolazione lucchese costringendo il maestro vasaio a ripiegare su una produzione di ceramiche meno pregiata, come le graffite, che incontravano il gradimento da parte della committenza. Malgrado il cambiamento della lavorazione, la struttura della fornace rimase invariata sebbene riconvertita alla predisposizione e alla cottura del vasellame maggiormente richiesto e gradito dai ‘clienti' lucchesi.